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in qualche foglio in qualche cielo
non riesco a disegnar le stelle...


 

Diario |
 
Diario
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30 luglio 2007

DA RIDERE

Una donna si sveglia di notte e vede che suo marito non è a letto.
Si infila una vestaglia e scende in cucina.
Trova suo marito seduto con una tazza di caffè di fronte.
Sembra che sia assorto in pensieri molto profondi e fissa un punto oltre
ilmuro.
Lei vede una lacrima scendere dagli occhi di lui mentre
sorseggia il caffè.
- Cosa c'è caro? - sussurra lei entrando nella stanza -
Perché non vieni a letto?
L'uomo, guardando il suo caffè risponde:
- Ti ricordi cara di 20 anni fa... quando abbiamo iniziato
a frequentarci e tu avevi solo 16 anni?
- Si, me lo ricordo! - risponde lei.
Il marito sospira... le parole non gli vengono facilmente:
- Ti ricordi di quando tuo padre ci beccò sul sedile della mia macchina
che facevamo l'amore?
- Sì che me lo ricordo... - risponde lei prendendo una sedia e
sorridendogli dolcemente.
- E ti ricordi che tirò fuori un fucile, me lo puntò in faccia e mi disse:
"O sposi mia figlia o ti mando in prigione per 20 anni?"
- Sì... mi ricordo anche questo... e con ciò?
Un'altra lacrima sulla guancia...
- Oggi sarei uscito!!!




IL COMPUTER

Una maestra londinese stava spiegando alla sua classe che in francese, a differenza che in inglese, i vocaboli possono essere di genere diverso, ossia possono essere maschili o femminili:

"Per esempio la parola inglese house in francese è femminile: la maison"

"Invece la parola inglese pencil in francese è maschile: le crayon"

Uno studente curioso chiese: "E il computer di che genere è?"

La maestra, sorpresa, ammise di non saperlo e di non sapere nemmeno se la parola figurasse nel dizionario di francese.

Così, per divertirsi un po', la maestra divise la classe in due squadre, ovviamente maschi da una parte e femmine dall'altra, e chiese ai ragazzi di decidere loro a che genere appartenesse il computer, dando almeno 4 buone ragioni.

La squadra dei maschietti decise che il computer non poteva essere altro che femmina, in quanto:

- eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna;

- il linguaggio nativo che usa per comunicare con gli altri computer è incomprensibile per chiunque altro;

- anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in memoria per poterteli rinfacciare;

- appena l'hai comprato ti ritrovi a spendere mezzo stipendio in accessori.

La squadra delle femminucce, ovviamente, arrivò alla conclusione che il computer era di genere sicuramente maschile perché:

- se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere;

- anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo;

- è stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è lui il problema;

- appena l’hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un secondo ne avresti potuto trovare uno migliore.




permalink | inviato da severino il 30/7/2007 alle 16:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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