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Effetto Grindhouse

Per la dj più al top di Austin, Jungle Julia, l'ora che si avvicina al tramonto costituisce il momento migliore per cercare un po' di relax insieme alle sue due migliori amiche Shanna e Arlene. Le tre ragazze non passano inosservate quando si lanciano alla conquista della notte da Guero's al Texas Chili Parlor. Non tutti però si limitano a guardarle e magari a desiderarle piu' o meno a distanza. Tra chi le osserva c'è anche Stuntman Mike, un ormai non più giovanissimo ribelle carico di cicatrici e dallo sguardo lubricamente ammiccante. Mike è seduto al volante della sua possente auto da stuntman e attende solo di poterle attirare nella propria trappola fatta di lamiere contorte e sangue schizzato. Molti mesi dopo lo ritroveremo ancora in azione, come sempre in cerca di giovani vittime.

Ieri abbiamo visto questo "Grindhouse - A prova di morte". In sala, all'inizio del film, c'erano otto spettatori (tra cui due anziani gay che non stavano zitti un attimo) che poi sono diventati sei ai titoli di coda. Sin qui tutto bene. Il fatto è che nell'ultimo bizzarro film di Tarantino c'è un tale "Stuntman  Mike" che a bordo della sua auto dà la caccia alle ignare protagoniste. Sarà la suggestione ma poi sulla Statale 131 anche a noi è sembrato di avere Kurt Russel alle spalle. Una macchina con i fari alti incollata come un francobollo alla mia povera Punticina rosso fuoco. Suggestione o no, la macchina c'era davvero e continuava a starmi dietro.  Che voleva? Avrà visto anche lui Grindhouse e si sarà esaltato? Fatto sta che non me ne sono liberato neanche al bivio di Monastir. Per evitare una poco salutare corsa sulla 128 (gli inseguimenti sono divertenti solo al cinema, credo)  ho svoltato a destra con l'intenzione di fermarmi un attimo al distributore e far passare Kurt Russel. A quel punto sembrava davvero di essere in un film, infatti subito dietro di me ha svoltato anche lui. Ma allora questo qui ce l'aveva davvero con me? No, per fortuna. Stava girando alla IP per fare inversione e andarsene affanc... e andarsene via. Forse si era perso. Forse aveva solo sbagliato film! Comunque, se succedono queste cose quando si va al cinema... la prossima volta scelgo meglio il film.

   ..You Can Leave Your Hat On

Pubblicato il 10/6/2007 alle 15.23 nella rubrica Diario.

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