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PATO AL MILAN

L'annuncio del procuratore del 17enne attaccante brasiliano: "Questo primo contratto con i rossoneri durerà cinque anni". All'Internacional 22 milioni di euro. Alexandre oggi parte per Milano: fino a gennaio potrà disputare solo le amichevoli.

SAN PAOLO (Brasile), 2 agosto 2007 - Pato è del Milan. Grande soddisfazione per i dirigenti rossoneri e per il giocatore che così potrà coronare il sogno di giocare insieme a Ronaldo. Ieri l’Internacional lo ha autorizzato ad allenarsi con i rossoneri sin da settembre al compimento dei 18 anni. Potrà anche giocare in amichevole e non è escluso che debutti già il 7 a Kiev per l’amichevole con la Dinamo. Per le gare ufficiali bisognerà attendere gennaio, visto che i club italiani non possono tesserare più di un extracominitario all'anno.

RIUNIONE
- Intorno alle 15 di ieri (le 20 in Italia), nella sede dell’Internacional a Porto Alegre, il d.g. Ariedo Braida, accompagnato dagli avvocati Lorenzo Cantamessa e Chicco Capellini, ha chiuso l’operazione Pato con la società proprietaria del cartellino. Il costo è di 22 milioni di euro. Tanti se si considera che Pato compirà 18 anni soltanto il prossimo 2 settembre, ma pochi se si valuta il ragazzo come un potenziale fuoriclasse. Alla riunione per la definizione dei dettagli erano presenti il presidente dell’Internacional Piffero, il procuratore Gilmar Veloz, il padre di Pato, il senhor Geraldo, e lo stesso Pato che ha voluto seguire da vicino lo sviluppo dell’operazione.

TELEFONO - Pato ha parlato al telefono con Adriano Galliani che ha vissuto dal "buen retiro" di Forte dei Marmi tutte le fasi della trattativa. Nessuna dichiarazione, soprattutto per scaramanzia, da parte dell’amministratore delegato rossonero, che è comunque facile immaginare molto soddisfatto. Nelle ultime ore, infatti, c’erano stati i rilanci del Real Madrid e soprattutto del Chelsea, due società che avevano messo gli occhi su Pato più o meno nello stesso periodo in cui il Milan aveva lanciato la sua offensiva. Senza dimenticare che pure l’Inter ha seguito con interesse la vicenda sino alla fine. Ma i rossoneri sono stati più rapidi, più decisi e più convincenti. E così hanno portato quello che era diventato il primo obiettivo di mercato. Il cosiddetto mister X.

CONTRATTO - Al giocatore verrà fatto firmare un precontratto, in attesa di siglare quello ufficiale da depositare in Lega alla riapertura delle liste in gennaio. In totale a Pato andranno 10 milioni di euro netti per cinque anni, con un compenso annuo destinato a salire. Il Milan ha assicurato alla famiglia che si occuperà del giocatore sia per quanto riguarda la vita sul campo sia per gli aspetti extrasportivi. E’ stata proprio la serietà della società rossonera a convincere il padre Geraldo che, nei giorni scorsi, si era mosso dallo Stato di Paranà fino al Rio Grande do Sul per seguire direttamente la vicenda del trasferimento del figlio. Con il padre, anche la moglie Roseli e un assistente sociale che aveva aiutato Pato nell’inserimento a Porto Alegre.

  Alexandre Rodrigues da Silva, Pato 
 
Lo chiamano Pato, “il papero”, nomignolo affibbiatogli in infanzia per il nome del suo paese nativo (Pato Branco, nello stato del Paranà, paese che ha dato i natali ad un monumento del calcio brasiliano, il portiere goleador Rogerio Cèni), ma anche per questo buffo aspetto che ricorda un cartone animato. Il suo nome è Alexandre Pato, viso da bambino, i capelli impomatati alla Cristiano Ronaldo, capace di fare impazzire i club calcistici di mezzo mondo. il 18enne attaccante brasiliano ha già battuto Pelè: è il più giovane marcatore di sempre in una competizione ufficiale Fifa (17 anni e 102 giorni). Non solo: è campione del mondo di club dopo aver battuto il blasonato Barcellona nella finale della ex Coppa Intercontinentale a Tokyo, ricevendo da Ronaldinho la solenne investitura come suo possibile erede. Per qualcuno è il nuovo Ronaldo, per altri l’erede del blaugrana, in patria ricorda un incrocio tra Romario e Bebeto: per rendergli giustizia, probabilmente sarebbe meglio valutarlo semplicemente come Pato Alexandre, un predestinato a diventare qualcuno con il suo nome e i suoi lampi di genio, le accelerazioni e i gol, i tacchi e i cucchiai.

Pubblicato il 3/8/2007 alle 16.49 nella rubrica Diario.

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